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Secondaria di primo Grado “A. Manzoni”

 

 

 

 

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La nostra scuola si sviluppa in una piazza a ferro di cavallo immersa nel parco della Porada. e anche i tre ordini di scuola che compongono il nostro istituto sembrano essere stati concepiti proprio in senso di protezione: in fondo, più lontano dalla strada, protetta da alberi e con spazi interni estremamente vivibili, la scuola dell’infanzia, sulla stesso lato, senza quindi attraversare, come legata da un corridoio, la scuola primaria, poi, si attraversa, si passa anche fisicamente dall’altro lato della strada, la scuola secondaria: bisogna essere grandi e responsabili per attraversare da soli la strada, bisogna essere grandi e responsabili per frequentare la scuola secondaria, quanto orgoglio e quante paure nell’attraversare la prima volta la strada!

 

Ma niente paura:

gli insegnanti dei tre ordini  hanno quale obiettivo ultimo il far crescere i ragazzi in modo  positivo e armonico, per cui il salto viene paracadutato: gli insegnanti  si coordinano e nasce il il progetto continuità: un lavoro in comune tra gli alunni di 5° e quelli di 1° media che avviene in diversi momenti:

  • a novembre i ragazzi di 5° sono ospiti nelle classi prime medie per una settimana e partecipano attivamente ai lavori dei loro compagni “grandi”
  • Nel corso del secondo si prepara un nuovo momento di confronto: attraverso la lettura di un libro in comune dimostra con concretezza la continuità del lavoro e avvicina i futuri primini a coloro che hanno appena sperimentato il salto e che i più piccoli conoscono perché loro compagni dello scorso anno.
  • Altro momento di continuità non fine a se stesso ma con ricadute comuni scuola primaria secondaria, è la partecipazione dei ragazzi di 5° alla serata musicale degli alunni della secondaria: Gli alunni della primaria sono seguiti dal prof di musica della secondaria nella preparazione a tale momento comune.
  • Gli alunni della quinta primaria preparano con l’insegnante di arte e immagine della scuola Manzoni alcuni disegni che verranno utilizzati assieme a quelli della materna e della secondaria di primo grado per la realizzazione del calendario dell’Istituto Comprensivo.

…e non finisce con la fine dell’anno scolastico, perché proprio nel senso dell’accoglienza e della continuità nella prima settimana del nuovo anno scolastico si continua con progetto accoglienza : gli ormai primini già conoscono le strutture della scuola, sono “di casa,” durante la prima settimana lavoreranno per sentirsi ancora di più tali , rafforzano il senso della nuova appartenenza e con giochi finali, salutano la scuola primaria tuffandosi a pieno titolo ed entusiasmo nel nuovo mondo delle secondarie che si presentano loro con i vari progetti e laboratori che tutti avranno la possibilità di provare con l’iscrizione al tempo prolungato .

 

Ma il mondo non termina con la scuola secondaria di primo grado ecco allora lo sviluppo del progetto continuità, un rapporto che aiuta i ragazzi a conoscersi: quelli della scuola media sono anni importantissimi e difficilissimi per i ragazzi, in poco più di mille giorni abbandonano il mondo di giocattoli e di necessità di appoggiarsi ai genitori per sperimentare ogni giorno esperienze sempre più nuove e soprattutto diventando sempre di più autonomi, ecco quindi l’importanza determinante del progetto orientamento che si sviluppa in 2 anni in due modi diversi: una parte formativa legata all’attenzione profonda e continuativa e professionale ai bisogni dei ragazzi e una parte informativa per consigliare l’alunno nel prosieguo del suo iter scolastico.

E’ questo un progetto collaudato nella nostra scuola che continua anche dopo l’uscita dei ragazzi dalla scuola media.

 

Nella nostra scuola

 

Anche in questo caso è giusto sottolineare che la scuola secondaria crede profondamente all’importanza dei laboratori quale momento di crescita, è questo il momento in cui ci si confronta con i propri interessi: non si è alunni diligenti o negligenti, si è se stessi 

non più -ho studiato,- non ho capito-, ma sentirsi  gratificati nell’aver realizzato un prodotto, nell’aver dimostrato sentimento , nell’aver imparato  da  regole che non sono state imposte da programmi ma da aspirazioni, inclinazioni .